Nell'ambito del progetto ErasmusPlus “Sostenibilità per il 21° secolo (SUS21)”, il CPIA 1 Brescia ha organizzato l’evento online Salute, emergenza COVID-19 e sostenibilità sociale, che si è tenuto lunedì 14 dicembre 2020.

L’evento si delinea come incontro tra operatori della scuola, della sanità e della società civile, al fine di promuovere la sostenibilità sociale e la tutela della salute dei più gruppi vulnerabili della popolazione, durante l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di COVID-19.

Hanno partecipato all’incontro l’assessora alla sanità del comune di Brescia D.ssa Donaltella Albini, l’infermiera G. Nadia Benetti dell’ambulatorio migranti dell’ASST Spedali Civili Brescia e Silvia Koch, referente dello sportello orientamento soscio-sanitario di Emergency Brescia.

Nell'ambito del progetto ErasmusPlus “Sostenibilità per il 21° secolo (SUS21)”, il CPIA 1 Brescia ha organizzato l’evento online Salute, emergenza COVID-19 e sostenibilità sociale, che si è tenuto lunedì 14 dicembre 2020.

L’evento si delinea come incontro tra operatori della scuola, della sanità e della società civile, al fine di promuovere la sostenibilità sociale e la tutela della salute dei più gruppi vulnerabili della popolazione, durante l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di COVID-19.

Hanno partecipato all’incontro l’assessora alla sanità del comune di Brescia D.ssa Donaltella Albini, l’infermiera G. Nadia Benetti dell’ambulatorio migranti dell’ASST Spedali Civili Brescia e Silvia Koch, referente dello sportello orientamento soscio-sanitario di Emergency Brescia.

Esse hanno descritto l’impatto che ha avuto la pandemia sulla popolazione e soprattutto sui gruppi più vulnerabili di questa: minori, anziani, migranti irregolari.

Questi sono i gruppi che hanno sofferto di più e che soffrono a causa dell’emergenza sanitaria, perché è per loro più difficile comprendere e affrontare ciò che sta accadendo e, per i migranti irregolari, anche per l’impossibilità di accedere ai servizi di tutela della salute.

Per quanto riguarda i migranti, anche quelli regolarmente soggiornanti nel nostro paese, esistono barriere linguistiche, culturali e digitali che limitano l’accesso ai servizi sanitari e di prevenzione e che, con l’emergenza sanitaria, si sono accentuate maggiormente.  E’ infatti aumentato il numero e la complessità delle informazioni da decifrare e molti servizi sono stati espletati esclusivamente attraversato internet.

Allo scopo di informare questa tipologia di utenti del sistema sanitario e scolastico, l’80% circa degli studenti del CPIA 1 Brescia sono immigrati, sono stati presentati i servizi dell’ambulatorio migranti degli Spedali Civili e dello sportello di orientamento socio-sanitario di Emergency.

Sono stati definiti i concetti di diritto alla salute e all’accesso alle cure mediche, secondo quanto sancito dalla normativa italiana e si è riflettuto sui concetti di salute e di benessere psico-fisico e sulle condizioni che li determinano, che non dipendono solo dalla persona, stile di vita e fattore genetico, ma anche e soprattutto, dal contesto economico, sociale e ambientale in cui viviamo.

Alcuni interventi della Benetti e della Koch, hanno riguardato inoltre le buone pratiche di accoglienza che sono determinanti per stimolare il dialogo, la comprensione dell’altro, combattere il pregiudizio e sviluppare cooperazione, solidarietà, convivenza civile e benessere.

L’incontro ha segnato l’inizio delle attività che porteranno alla creazione degli output del progetto, ed esattamente del modulo L’importante è la salute - Have your health, un modulo che conterrà guide metodologiche e materiali didattici per superare barriere linguistiche e digitali e facilitare l’accesso ai servizi sanitari e di prevenzione da parte degli immigrati.

E’ prevista inoltre la realizzazione di video in cui gli studenti del CPIA 1 Brescia promuoveranno, nelle loro lingue madri, l’adozione di stili di vita sani per il mantenimento della salute e del benessere e l’adozione di prassi socialmente e culturalmente sostenibili per lo sviluppo di una società giusta ed inclusiva.

Il confronto, le informazioni, i suggerimenti ma sopratutto la passione con cui hanno parlato del loro lavoro le ospiti dell’incontro, è stato ispirante per il team del progetto SUS21, per programmare il lavoro futuro e raggiungere gli obiettivi prefissati: l'inclusione sociale, la cittadinanza attiva, la condivisione di valori comuni e lo sviluppo di un sistema formativo impegnato nel cambiamento.

 

 

Ultimo aggiornamento: 26/02/2021 15:21 - Articolo visualizzato 161 volte